racce Concerti e Itinerari Stagione Cameristica 2018
racce Concerti e Itinerari Stagione Cameristica 2018

TRACCE, Concerti e Itinerari

FRONTONE | GRADARA | MONTE GIOVE | PESARO | SAN LORENZO IN CAMPO

Domenica 09 settembre ore 21.15
SAN LORENZO IN CAMPO, Abbazia benedettina

L’ARTE DELLA FUGA

Fabiola Santi flauto
Marco Bartolini
violino
Jacopo Mariotti
violoncello

Penultimo appuntamento di Tracce, con “L’Arte della Fuga” a cura del M° Marco Bartolini che suonerà insieme a Fabiola Santi, flauto e Jacopo Mariotti, violoncello.
Dopo l’Eremo di Monte Giove, la Rocca di Gradara ed il Castello di Frontone proseguono i concerti nella bellissima abbazia benedettina di San Lorenzo in Campo.

Il concerto sarà incentrato su uno dei più grandi compositori mai esistiti Johann Sebastian Bach. La sua figura, che si staglia tra le Epoche del Barocco e dell'Illuminismo, si colloca nella storia della musica e si afferma tra i suoi contemporanei come un Giano Bifronte. Da un lato, la sua anima da inguaribile passatista si protende verso la modernità espressiva fino ad anticipare, a proprio modo, le complicate elaborazioni armoniche del Novecento storico; dall’altro, ad una scrittura fortemente espressiva ricca di coinvolgimento emotivo di stampo teutonico, coniuga un rigore matematico tale da conferire ai suoi lavori un impianto imperniato su rapporti architettonico-musicali tipico della Scuola rinascimentale franco-fiamminga. Ed è proprio a causa di questa sua ossessione di far coincidere la musica al numero che Bach viene iniziato in una società segreta di Pitagorici denominata "Società di Corrispondenza per le Scienze Musicali" a cui e per cui donerà due pietre miliari della storia della musica: "L'Offerta Musicale" e "L'Arte della Fuga" che verranno proprio proposte nell’appuntamento di San Lorenzo.

L'Offerta Musicale BWV 1049, scritta e pubblicata nel 1747, ha come origine un'improvvisazione in cui il Kantor si esibì presso la Corte di Federico II il Grande, Re di Prussia. Il sovrano chiese al compositore di provare i pianoforti di corte e Bach si produsse in un'elaborazione estemporanea che lasciò esterrefatto il nobile, il quale propose al musicista un tema da cui ricavare una fuga a sei voci. Il tema dettato dal re non si prestava ad una fruizione spontanea e così il Maestro di Eisenach ne scelse un altro e improvvisò con una bellezza ed una vigoria tale da impressionare cosi tanto il re, che lo costrinse a suonare quel tema su tutti gli organi di Potsdam. Tornato a casa Bach riprese il Tema Regale che aveva scartato in precedenza e produsse una serie di Canoni e fughe a quattro e a sei voci dando vita all' opera che oggi noi conosciamo come "Offerta Musicale". Nella copia che il compositore inviò al re c'è un iscrizione latina: "Regis Iussu Cantio Et Reliqua Canonica Arte Resoluta" (Per ordine del re, il canto e il rimanente risolto con arte canonica). A ben vedere la frase latina è l'acronimo di Ricercar, una forma compositiva toccatistica di libero contrappunto tipica dell'epoca rinascimentale di cui Bach propone una versione a tre voci all'interno di questa sua opera.

L'Arte della Fuga è la summa dei concetti pitagorici legati al numero e applicati alla musica. Se i Pitagorici sostengono che il numero è il principio di tutte le cose e ciò significa che tutto è enumerabile e misurabile, per Bach il contrappunto ha basi matematiche in quanto esso è dato da intervalli che hanno rapporti geometrici tra loro che sono permutabili nel momento in cui un detto intervallo viene rovesciato; se per i primi i numeri possono essere quadrati, triangolari e cubici dando origine alle forme che noi vediamo nel mondo, per il Kantor gli armonici che scaturiscono da un suono fondamentale hanno una frequenza di vibrazione di 2,3 4, n volte quella del suono fondamentale, dando origine agli intervalli fondamentali ritenuti consonanti. Se i discepoli del filosofo di Samo danno al numero un significato simbolico, nel grande Kappellmeister prevale l'elemento del numero 4: la Tetraktys, il tetracordo greco, il metro spondaico, i primi quattro contrappunti che sono fughe canoniche, i contrappunti dall'VIII all'XI (sempre 4) contengono Fughe doppie e triple. Se gli adepti della società sostengono che dall'opposizione dei contrari nasce il dualismo che caratterizza l'Universo, l'Organista di Eisenach inserisce i concetti di destra e sinistra nei canoni per moto retto e contrario e di uno e molteplicità attraverso la compilazioni di canoni a una o due voci o di Fughe semplici, doppie e triple.
In mezzo a questi due Titani, per conferire al nostro concerto una forma geometrica che si ispira alla sezione aurea adottata più volte e in più maniere nell'Opera Omnia Bachiana, è stato collocato l'iniziatore e il principale teorizzatore del periodo classico: Franz Joseph Haydn. Il suo stile pacato e la semplicità formale costituiscono un oasi di pace e di tranquillità dal sapore agreste nobilitato dal movimento finale in forma di minuetto.

In aggiunta alla struttura portante del programma è stato inserito anche un altro elemento matematico: il numero degli esecutori. Nel corso del concerto infatti il numero degli esecutori varierà partendo dal singolo a continuare con la coppia fino ad arrivare al trio.

L’ultimo appuntamento di TRACCE è in programma il 21 ottobre presso la Biblioteca San Giovanni di Pesaro con “Cello Solo”.

BIGLIETTERIA
L’ARTE DELLA FUGA | Prezzo unico 5 €
CELLO SOLO | Ingresso gratuito
Per informazioni: 0721.580094

Prossimi appuntamenti in programma:
Domenica 21 ottobre ore 17.00
PESARO, Biblioteca San Giovanni
CELLO SOLO
Jacopo Mariotti
violoncello