IL BELCANTO RITROVATO
Cecchina suonatrice di ghironda

Il Belcanto Ritrovato
I Edizione 2022

Teatro Rossini, Pesaro
Martedì 23 agosto 2022 ore 20.30

 

Cecchina suonatrice di ghironda

Farsa in un atto
Musica di Pietro Generali
Libretto di Gaetano Rossi

Edizione a cura di Marco Beghelli (con la collaborazione di Lorenzo Nencini)
Prima esecuzione in epoca moderna

Orchestra Sinfonica G. Rossini
Daniele Agiman direttore
Davide Garattini Raimondi regia

 

Interpreti e personaggi:

Alan Staravoitov, Il Duca di Rosmond
Paolo Ingrasciotta, Il Consigliere
Pierluigi D’Aloia, Il Sig. Enrico
Iolanda Massimo, Cecchina
Ramiro Maturana, Andrea, giovine Savojardo
Annya Pinto, Fiorina, cameriera
Nutsa Zakaidze, mezzosoprano

 

Scenogafie in collaborazione con Liceo Artistico F. Mengaroni

(Salvatore Delvecchio, Camilla Ranieri, Stefano Roberto, Marco Telesca, Tommaso Casadei, Giulia Neri, Cristel Nanni, Aurora Amadori, Sofia Zamagni, Genny Sbaffi)

Progettazione e coordinamento:

Sezione Audiovisivi e Multimedia

Prof.ssa Giulia Gioacchini – Prof. Giuseppe Rondina

 

Programma

In Italia nella prima metà dell’800, l’epoca d’oro del Belcanto, troviamo tantissimi compositori che con le loro opere liriche riempiono i teatri di tutta la penisola.
Oggi “Il Belcanto ritrovato” vuole riscoprire questo patrimonio inestimabile attraverso il recupero dei materiali musicali, rappresentazioni operistiche, concerti lirico sinfonici e conferenze nei luoghi più suggestivi della “regione dei cento teatri”: le Marche.
Le note di grandi compositori del passato risuoneranno al Teatro Rossini di Pesaro, al Teatro della Fortuna di Fano, davanti al Palazzo Ducale di Urbino, nei Teatri storici di Arcevia e Montemarciano, nel Chiostro francescano di Osimo e nella chiesa senza soffitto di San Francesco, a Fano.
Appuntamento dal 23 agosto al 10 settembre per andare alla scoperta della Bellezza della musica e dei luoghi.

Info e biglietti

20 € posto unico numerato (15 € ridotto)
Ridotto: under 30 e over 65

Info: +39 0721 580094 – boxoffice@ilbelcantoritrovato.it
Il Belcanto ritrovato

Farsa

Cecchina suonatrice di ghironda

Questa farsa in un atto su libretto di Gaetano Rossi giunse nel 1810, l’anno più prolifico di Pietro Generali, e fu eseguita a Venezia il 26.12.1810 per l’inaugurazione della Stagione del Carnevale 1811 al Teatro San Moisè. Cecchina era stata preceduta al San Moisè nel novembre dello stesso anno dalla farsa di Gioachino Rossini “La Cambiale di matrimonio”, la prima opera rossiniana ad andare in scena.
Come dice Marco Beghelli nel suo studio su Cecchina del 2010 “Anatomia di una farsa per musica” con riguardo all’Introduzione:

“Allorchè, parlando dei compositori cosiddetti ‘minori’ del primo Ottocento italiano, si ripete la consueta immagine di tanti pigmei schiacciati dalle gigantesche ondate del rossinismo dilagante, si dimentica quanto il rossinismo nascente debba all’esempio di costoro. Il primo numero della Cecchina di Generali potrebbe essere scambiato senza difficoltà per il primo numero di una delle farse scritte da Rossini per il Teatro di San Moisè negli stessi mesi.”

La particolarità di questa farsa sta nel soggetto che, sia pure in forma edulcorata, porta in scena una delle principali piaghe sociali dell’epoca. Molti giovani savoiardi emigravano verso Parigi per cercare fortuna: i maschi di regola lavoravano come spazzacamini, le femmine erano dedite alla prostituzione. Entrambi suonavano la ghironda, strumento a corde strofinate da un disco tipico del mondo dei mendicanti. In questa partitura non entra in scena una vera ghironda, ma Generali fa imitare all’orchestra la sonorità complessa di questo strumento con un virtuosismo di assoluta originalità.

La scena si svolge a Parigi nella casa lussuosamente arredata di Cecchina che è innamorata di Enrico, nipote del Duca di Rosmond. Il Duca accusa Cecchina di essere “seduttrice dell’inesperta gioventù”, di avere sedotto suo nipote Enrico e la vuol fare arrestare. Ma Cecchina dimostra dopo varie vicissitudini di essere in realtà di nobili origini e di meritare di potersi quindi unire ad Enrico tra il giubilo generale.

Cecchina anticipa di 32 anni il soggetto del tutto simile della Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti su libretto rivisto dello stesso Gaetano Rossi, in cui la ghironda viene effettivamente suonata nella romanza di Pierotto “Cari luoghi”.

Pietro Generali

(Masserano, 4 ottobre 1773 – Novara, 8 novembre 1832)

Pietro Mercandetti, in arte Pietro Generali, nacque a Masserano vicino a Biella nel 1773 e da giovane si trasferì con la famiglia a Roma. Inizialmente si dedicò alla musica sacra, ma presto passò all’opera lirica, prevalentemente alle farse e all’opera buffa, raccogliendo successi in tutti i maggiori teatri italiani. Si dedicò successivamente all’opera seria lavorando anche a Barcellona, Parigi, Napoli, Palermo ed infine a Novara dove operò come maestro di cappella della Cattedrale e dove morì nel 1832. Compose 56 opere, nonché numerose cantate e musica sacra.

Generali fu uno dei pre-rossiniani. La sua musica era caratterizzata da un’orchestrazione ricca e vigorosa, una buona vivacità melodica e ritmica e una notevole ricchezza armonica con alcuni passaggi arditi. Nelle sue ultime opere si avvertì chiaramente l’influenza di Rossini. Ebbe un ruolo di primato nello sviluppo del crescendo d’orchestra prima che Rossini lo portasse all’apogeo.
Mentre Generali era in vita le sue opere furono rappresentate in Austria, Boemia, Ungheria, Germania, Svizzera, Olanda, Inghilterra, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, India, Russia e perfino in Messico e a Cuba.

Direttore

Daniele Agiman

È tra i direttori d’orchestra italiani più attivi a livello internazionale. In Corea del Sud e Giappone è ospite regolare delle più prestigiose istituzioni in particolare in campo operistico.
Ha diretto in Francia, Germania, Svizzera, Romania, Russia, Georgia, Sudafrica, Argentina: nel dicembre 1992 ha debuttato al Konzerthaus di Vienna ed al Brucknerhaus di Linz su invito della Wiener Kammerorchester.

Invitato regolarmente da tutte le più importanti orchestre italiane (Orchestra della Toscana, Pomeriggi Musicali, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica Abruzzese, Solisti Aquilani, Orchestra Sinfonica G. Rossini, ecc) e nei più prestigiosi teatri (Teatro Regio di Torino, Teatro delle Muse di Ancona, Comunale di Modena, Lauro Rossi di Macerata, Teatro Lirico di Cagliari, Pergolesi di Jesi, Teatro della Fortuna di Fano, ecc.) e nelle maggiori stagioni concertistiche (Stagione Lirica di Como, Macerata Opera Festival, Festival della Valle dei Templi di Agrigento).
Molteplici gli incarichi ufficiali ricoperti: Direttore Musicale della Stagione Lirica Autunnale del Palazzo dei Congressi di Lugano negli anni 1995/1998 (Bohème, Il Barbiere di Siviglia, Traviata, Rigoletto); Consulente Musicale del teatro di Taegu (Corea del Sud) e Consulente Artistico per l’opera italiana dell’Opera Company di Kyushu (Giappone). Ricopre, inoltre, l’incarico di Direttore Principale e Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”.

Avendo vinto il Concorso Nazionale del Ministero della Pubblica Istruzione, dal 1999 è titolare della cattedra di Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Dal marzo 2007 è Professore Onorario di Direzione d’Orchestra presso l’Università Kurashiki Sakuyo in Giappone.

Regia

Davide Garattini Raimondi

Dopo il diploma in scenografia all’Accademia Belle Arti di Brera (Milano), si dedica al mondo del Teatro e al giornalismo musicale.
Il debutto al “Sarzana Opera Festival” con la regia de “L’elisir d’amore” di G. Donizetti. Dopo quello italiano arriva subito il debutto internazionale con “La Cenerentola” di G. Rossini, in Brasile, a San Paolo.
Nel 2013, al Teatro Grande di Brescia mette in scena “Gianni Schicchi” di G. Puccini, opera inserita in un progetto didattico per il quale riceve il premio “Filippo Siebaneck” nell’ambito del Premio Abbiati della critica.
Inizia un lungo percorso di spettacoli per bambini, tra questi realizza, in collaborazione con il Carcere Minorile Beccaria di Milano, “Belli, Ricchi e… Cattivi!”, vincendo al Premio Abbiati 2017 il Premio “Filippo Siebaneck”.
Inizialmente crea regie per: il Teatro Municipale di Piacenza, il Teatro Politeama di Palermo, l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, per il Festival Donizetti realizza “Rita” di Donizetti, e per il Festival di Martina Franca. Inaugura l’Opera di Dubai con “Les pêcheurs perles” di Georges Bizet.
Seguono regie per: Teatro La Fenice di Venezia, Festival Luglio Trapanese, Festival Pergolesi Spontini di Jesi, Teatro Coccia di Novara, Wexford Opera Festival in Irlanda, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Arcimboldi di Milano.
Debutto a New York con “L’ape musicale” di L. Da Ponte, apertura di stagione del Teatro Verdi di Trieste con “I Puritani” di V. Bellini.
A gennaio 2019 apre la stagione del Teatro Lirico di Cagliari con “Lo schiavo” di C. Gomes (nominato agli Oscar Award 2019 di Londra).
Importante debutto è la Maria Stuarda di G. Donizetti, come prima nazionale in Brasile, per il Festival Amazonas de Opera di Manaus.

Main sponsor della serata

Papalini Spa

Con il sostegno di

Ministero della Cultura
Regione Marche
Comune di Pesaro
Comune di Fano
Comune di Urbino
Comune di Arcevia
Comune di Montemarciano
Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro
ILVA Glass SpA
RL RIABILITA
Alice in WonderLAB
Orchestra Sinfonica G. Rossini
Rossini Opera Festival
Fondazione Rossini
Fondazione Teatro della Fortuna
Accademia d’Arte Lirica Osimo
Liceo Artistico F. Mengaroni

Belcanto Tourism

www.turismo.marche.it
www.pesarocultura.it
www.visitfano.info
www.vieniaurbino.it
www.osimoturismo.it
www.arceviaweb.it/arcevia/Home/turismo.html
www.comune.montemarciano.ancona.it

Data

Ago 23 2022

Ora

20:30
Teatro Rossini, Pesaro

Luogo

Teatro Rossini, Pesaro
Piazza Lazzarini, 1, 61121 Pesaro (PU)
Categoria